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Raccolta differenziata: tutto quello che c’è da sapere

La raccolta differenziata è un sistema, che prevede la corretta gestione dei rifiuti e come sapete, questa procedura, consente di separare i rifiuti di smaltimento da quelli che invece, tramite il riciclo, possono essere riutilizzati e recuperati per crearne dei nuovi.

Grazie alla raccolta differenziata, diminuiscono notevolmente le quantità dei rifiuti da smaltire, con un conseguente risparmio delle risorse naturali. Questa preziosa “abitudine”, infatti, oltre a garantire un enorme risparmio di energia, evita gli sprechi e questo è il modo migliore per salvaguardare l’ambiente in cui viviamo.

Per fare la raccolta differenziata dei rifiuti in maniera corretta, alla base di una buona riuscita, c’è sicuramente l’impegno e la collaborazione di ogni cittadino. A tutti noi senza ombra di dubbio, per colpa della fretta o l’eccessiva confusione, è capitato almeno una volta di commettere l’errore di gettare un oggetto nel bidone sbagliato.

Rimediare a questi errori è possibile e per evitare di commetterli una seconda volta, in questa nuova e pratica guida abbiamo raccolto per voi, tutte le informazioni necessarie per fare la raccolta differenziata correttamente.

Raccolta differenziata : Informazioni utili

Iniziamo con la parte più semplice dell’argomento, soffermandoci sul colore dei cassonetti.

Come sapete, ogni bidone ha un colore specifico che indica il tipo di prodotto che è destinato ad accogliere. Vediamo più da vicino queste importanti differenze e come dividere esattamente i rifiuti nei cassonetti “colorati”.

Colori dei cassonetti nella raccolta differenziata:

  • Cassonetto blu, per la carta e il cartone (o imballaggi con prevalenza in carta).
  • Cassonetto marrone, per i rifiuti organici (parte umida).
  • Colore del cassonetto giallo, per la plastica riciclabile (o imballaggi con prevalenza in plastica).
  • Cassonetto turchese, per i metalli (alluminio e acciaio).
  • Verde per il vetro (o imballaggi con prevalenza in vetro).

Attenzione: la carta/cartone, l’organico, la plastica, i metalli e il vetro sono considerati rifiuti riciclabili.

  • Cassonetto grigio, per l’indifferenziata dei rifiuti solidi urbani (RSU, non riciclabili).

A questo punto, passiamo ad analizzare l’utilizzo dei cassonetti “colorati” e vediamo come separare i rifiuti correttamente.

cassonetti differenziata

Tipologie di rifiuti nella raccolta differenziata:

I rifiuti, come detto, non si devono gettare a caso. Qualsiasi “scarto”, deve essere differenziato in base alla tipologia del materiale che lo costituisce.

Per fare maggiore chiarezza, scopriamo come dividere i rifiuti correttamente.

Raccolta differenziata: Carta e cartone (cassonetto blu)

Questo cassonetto è riservato esclusivamente alla raccolta di carta e cartone. Potete inserire i prodotti cartacei puliti, come ad esempio giornali, fogli, quaderni, scatole, contenitori e molto altro.

Per ridurre il volume, ricordatevi sempre di appiattire gli “oggetti”, comprimendoli con un po’ di forza. Questi scarti, grazie alla raccolta differenziata eseguita in maniera corretta, troveranno una nuova vita.

I rifiuti come carta unta, plastificata, cartone sporco, piatti e bicchieri (non essendo riciclabili), non devono essere assolutamente, gettati in questo bidone.

Raccolta differenziata: rifiuti organici (cassonetto marrone)

Una sezione molto importante della raccolta differenziata, riguarda l’umido. Il materiale organico è biodegradabile e in questo bidone marrone, si possono inserire tutti gli avanzi di cibo, alimenti scaduti, fondi di caffè, eccetera.

Al contrario, però, non vanno gettate in questo cassonetto le cialde in plastica o in metallo del caffè e del tè. Inoltre, se non lo sapete, non sono accettate neppure le lettiere per gli animali.

Logicamente, per evitare la fuoriuscita di cattivi odori, prima di sbarazzarvi di questo sacchetto (biodegradabile), assicuratevi di averlo sigillato con cura.

Raccolta differenziata: Plastica (cassonetto giallo)

La plastica risulta essere un materiale riciclabile al 100%, ma non tutta si può gettare nel cassonetto giallo.

Frequentemente, infatti, molte persone commettono l’errore di buttare nel cassonetto della plastica, tutti gli oggetti “plastificati”. Dovete sapere che i rifiuti da riunire, sono solo gli imballaggi e cioè i classici contenitori utilizzati per contenere e conservare alimenti, detersivi e prodotti di vario genere.

Via libera quindi ai sacchetti in plastica, bottiglie delle bevande, pellicola per alimenti, flaconi per la pulizia della casa, vaschette del gelato e vasetti dello yogurt.

Importante, è privare sempre i contenitori dai tappi ed etichette in carta (se presenti) e poi vuotarli, pulirli e schiacciarli eliminando l’aria. Questa particolare attenzione, è indispensabile per evitare che all’interno del sacchetto si formi un accumulo di materiale organico, producendo la fermentazione e la conseguente formazione di cattivi odori.

Questo bidone non è destinato alla raccolta di cartelle in plastica, custodie per CD e DVD e per nessun tipo di contenitore contenente sostanze pericolose come vernici e colle.

Raccolta differenziata: Metalli (cassonetto turchese)

Nella raccolta dei rifiuti metallici è previsto solo il recupero degli imballaggi, mentre, per quanto riguarda gli oggetti “pesanti”, questi devono essere radunati in centri di raccolta specifici.

Generalmente questo bidone è destinato alla raccolta di vaschette in alluminio, barattoli, lattine e coperchi e il loro riciclo permette di ottenere oggetti nuovi da usare quotidianamente.

Attenzione però, perché questa regola, può variare in base al comune di residenza. Infatti, nella maggior parte delle Regioni, l’alluminio viene differenziato insieme alla plastica e/o vetro, quindi per evitare confusione, nel dubbio chiedete informazione all’istituto competente per il corretto smaltimento dei rifiuti metallici.

Nel cassonetto dei metalli, non devono essere gettati tubi, lampadine, pentole e contenitori con soluzioni contenenti residui chimici.

Raccolta differenziata: Vetro (cassonetto verde)

Il cassonetto per la raccolta del vetro, in molti comuni, ha la forma di una grande campana, mentre in altri mantiene il classico formato rettangolare.

campana del vetro nella raccolta differenziata

Il vetro è un altro materiale riciclabile al 100%, ma anche in questo caso, non tutti gli oggetti si possono “infilare” in questo bidone. I bicchieri, le bottiglie, i vasi e i barattoli vanno bene, mentre nella raccolta differenziata del vetro, non è consentito l’inserimento di specchi, vetri, bicchieri di cristallo, lampadine, neon, contenitori in pirex e oggetti in ceramica.

Alcune regole previste per la plastica, restano valide anche per il vetro. Questo per farvi capire, che qualsiasi articolo in vetro, prima di essere buttato va vuotato e sciacquato, fino ad eliminare tutti i residui presenti nel suo interno.

Raccolta differenziata: Indifferenziata (cassonetto grigio)

Il termine per identificare la raccolta indifferenziata, può variare a seconda della zona di appartenenza, per questo motivo può essere chiamata secco, residuo o appunto, indifferenziata, ma lo scopo del suo utilizzo rimane sempre lo stesso.

In questo bidone vanno conferiti tutti gli oggetti non riciclabili e che in nessun modo, possono essere recuperati. Doveroso da parte nostra evidenziare, che non dovete concepire la raccolta indifferenziata come un grande “pentolone” dove gettare qualsiasi rifiuto.

Nel cassonetto dei rifiuti non riciclabili, si devono conferire i materiali sporchi come piatti e posate unte in plastica, CD e DVD, vecchi giocattoli, fiori finti, spazzolini, sacchetti dell’aspirapolvere, tazze, bicchieri e qualsiasi oggetto in ceramica.

Non vanno gettati nel cassonetto grigio, oggetti ingombranti come materassi, elettrodomestici o personal computer, perché questi devono essere trasportati in apposite aree ecologiche.

Raccolta differenziata – qualcosa in più da sapere –

come si fa la raccolta differenziata

In questa ultimo “capitolo” della nostra guida, vi diamo qualche consiglio in più per aiutarvi a fare la raccolta differenziata correttamente.

  • I vecchi capi di abbigliamento che non usate più, possono essere gettati nei cassonetti specifici per la raccolta riservata agli indumenti. Generalmente, il colore di questi bidoni è giallo, ma prestate attenzione, perché qualsiasi tessuto, prima di essere buttato va lavato.
  • I medicinali scaduti vanno riposti in adeguati contenitori. Questi sono messi a disposizione dalle farmacie e dagli ambulatori.
  • Le batterie esaurite, stesso discorso dei farmaci, devono essere buttate in appositi contenitori. Questi piccoli spazi per la raccolta delle pile esaurite, si trovano nei negozi di elettronica.
  • Per fare la spesa, alle buste in plastica, preferite l’utilizzo di una “shopper” in cotone.
  • Se avete un giardino o un terrazzo con tanti vasi, non gettate i rifiuti organici, ma provate a riciclarli utilizzandoli come fertilizzante. E’ un concime naturale e non danneggia l’ambiente.
  • Per ridurre il numero dei contenitori per la pulizia della casa o l’igiene personale, prendete la buona abitudine di acquistare le ricariche. In alternativa, potete provare i cosiddetti detersivi alla “spina”. Questi prodotti costano circa il 20% in meno rispetto a quelli tradizionali e garantiscono risultati efficaci.
  • Il legno naturale o trattato è un altro materiale riciclabile. In ogni comune, sono presenti dei Centri per la Raccolta e il servizio è disponibile per i cittadini gratuitamente.
  • Come abbiamo accennato nelle righe precedenti, le apparecchiature elettriche ed elettroniche come telefoni, computer, televisori o, giocattoli elettronici, devono essere portate in aree specifiche (Centri di Raccolta). Un’altra soluzione, prevede di trasportare uno di questi elettrodomestici presso un punto vendita e acquistare un nuovo dispositivo. Il venditore, dopo l’acquisto, ha l’obbligo di ritirare senza alcun costo, il vostro oggetto vecchio.
  • Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti considerati “speciali”, come prodotti chimici o eccessivamente ingombranti e intrasportabili, vi consigliamo di rivolgervi all’azienda comunale. Agendo con la dovuta dose di responsabilità e secondo quanto previsto dalla legge, non andrete incontro a multe salate. Inoltre, questa preziosa accortezza, evita all’ambiente di subire ulteriori danni.
  • Il polistirolo, l’alluminio e il tetra pak, nella maggior parte delle situazioni, si gettano insieme alla plastica, ma anche questo
    metodo di separazione dei rifiuti, può subire delle variazioni in base al comune di appartenenza. Per evitare equivoci, cercate di seguire sempre le istruzioni stabilite dall’ente responsabile, che gestisce il corretto smistamento dei rifiuti nella vostra sede di residenza.
  • Un avviso importante per i fumatori, i mozziconi delle sigarette sono altamente inquinanti, quindi non gettateli a terra, nel WC e in nessun altro luogo, ma una volta spenta la vostra sigaretta, il contenitore adeguato è quello della raccolta indifferenziata.

Raccolta differenziata, adesso sapete tutto quello che c’è da sapere per non sbagliare.