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Raccolta differenziata: gli assorbenti dove si buttano?

Gli assorbenti igienici, sono dei tamponi e il loro scopo è quello di prendersi cura dell’igiene femminile. Tutte le donne, sanno che nel corso della loro vita, il ciclo mestruale è un “obbligo” mensile inevitabile.

I materiali maggiormente utilizzati per la produzione degli assorbenti, sono il rayon sbiancato (un tipo di cellulosa che si ricava dalla pasta di legno), la plastica e il cotone. Inoltre, all’interno, possono contenere piccole quantità di profumo (regolano l’intensità degli odori) o polvere di polimero che si trasforma in gel, perché la sua funzione è quella di assorbire l’umidità.

In alcuni precedenti articoli, abbiamo sottolineato l’importanza di fare la raccolta differenziata dei rifiuti, questo, perché come sapete il riciclaggio è un processo che trasforma i rifiuti in oggetti nuovi ed in più risulta essere una buona “abitudine”, per salvaguardare l’ambiente in cui viviamo.

gli assorbenti dove si buttano

La domanda a questo punto nasce spontanea, ma per fare la raccolta differenziata correttamente, gli assorbenti dove si buttano? Amiche siete un po’ confuse? Allora continuate a leggere le poche righe che seguono, perché in questa nuova guida, vi aiutiamo a capire meglio dove si gettano gli assorbenti.

Assorbenti – raccolta differenziata –

Dove e come buttarli:

Gli assorbenti non sono riciclabili e per questo motivo, vanno buttati nel cassonetto dell’indifferenziata (RSU, rifiuti solidi urbani). Il sacco generalmente è di colore grigio, oppure neutro/trasparente.

Prima di gettare gli assorbenti in questo bidone, però, vi consigliamo di avvolgerli in una generosa quantità di carta. In alternativa, si può utilizzare l’involucro in plastica degli assorbenti, perché anche questo piccolo “oggetto”, va conferito nella raccolta indifferenziata.

Raccomandazioni:

In commercio esistono svariati tipi di assorbenti e tutti vanno buttati nella pattumiera dell’indifferenziato.

dove buttare gli assorbenti

Ecco quali:

  • Salvaslip: sono piccoli e utilizzati per contenere le piccole perdite giornaliere.
  • Regolari: hanno una forma rettangolare e una larghezza media.
  • Super/maxi assorbenti: assorbono di più rispetto al classico assorbente.
  • Notte: chiamati così perché la loro forma è più lunga e durante il riposo notturno, garantiscono una protezione maggiore.
  • Assorbenti interni o tamponi: sono dei piccoli cilindri ed esistono di diverse dimensioni. Queste variano in base alle esigenze di ogni donna.
  • Assorbenti per la maternità: sono utilizzati dalle donne dopo il parto.

Leggendo questo breve articolo, sicuramente avrete compreso perfettamente che qualsiasi modello di assorbente non è assolutamente riciclabile.

Se tutti i vostri dubbi sono svaniti, ora sapete che nella raccolta differenziata, gli assorbenti si buttano “nell’indifferenziata”.