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Deumidificatore portatile: ecco come sceglierlo

Il deumidificatore portatile è un apparecchio che risolve in modo semplice ed efficace il problema dell’umidità in casa.

Non richiede modifiche agli ambienti né opere murarie, e si sposta di volta in volta dove serve, anche in un’altra abitazione. Il prezzo di questo dispositivo rappresenta un vantaggio rispetto ad apparecchi più completi ma più costosi come i climatizzatori.

Saper scegliere il deumidificatore portatile giusto però non significa guardare solo al prezzo. Un apparecchio ben tenuto dura svariati anni, conviene quindi portare a casa quello più soddisfacente per le proprie esigenze.

Vediamo allora i fattori principali da considerare nell’acquisto.

Dimensione e potenza del deumidificatore portatile

La potenza del deumidificatore portatile rappresenta i litri d’acqua che raccoglie nelle 24 h. Tale valore è correlato alla dimensione dell’ambiente in cui deve operare. Come prima cosa quindi devi misurare, se non le conosci già, le aree delle stanze da deumidificare.

quale deumidificatore portatile

Potenza e area massima sono sempre indicate fra le caratteristiche dell’apparecchio, sulla scatola o sul sito a seconda di dove acquisti. Ad esempio: 13L/24h fino a 20 mq significa che l’apparecchio può prelevare fino a 13 litri al giorno in una stanza di massimo 20 mq.

Normalmente, infatti, il riferimento è in mq, come altezza si considera quella standard di 2,7 m. Se i soffitti sono inferiori a 2,7 m puoi prendere anche un apparecchio meno potente, il contrario quando risultano più alti dello standard. Ad ogni modo un deumidificatore portatile idoneo fino a 15 mq, messo in funzione in una stanza di 16-18, se la caverà comunque. Motivo: l’arredamento riduce il volume effettivo da cui deve sottrarre vapore acqueo.

Nella scelta del deumidificatore portatile la potenza è un fattore fondamentale; tieni presente che incide anche sul costo dell’apparecchio e sui consumi di corrente elettrica.

La forma del deumidificatore portatile è un dettaglio da considerare quando lo spazio per riporlo è poco. Cercando puoi trovarne di appiattiti, bassi, con spigoli arrotondati, etc. Devi spostarlo fra più ambienti? Tassativo un apparecchio con ruote e/o maniglie, perché il peso è di alcuni kg.

Anche la dimensione del serbatoio è importante. Misurata in litri, indica quanta acqua può raccogliere prima di arrestarsi di default – è un meccanismo di sicurezza che impedisce all’acqua di tracimare -.

Se gli ambienti sono grandi e molto umidi occorre un serbatoio capiente, a meno che tu non possa svuotarlo di frequente. In alternativa puoi scegliere un apparecchio predisposto per lo scarico continuo, che avrà un tubicino di drenaggio da posizionare solitamente in un sanitario. Quest’ultima soluzione è ideale anche per deumidificare seconde case o cantine.

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Funzioni e optional

Oggi quasi ogni deumidificatore portatile è dotato di un display con igrometro e spesso anche un termometro. Quest’ultimo è un valido aiuto per capire a quale livello impostare l’apparecchio, perché l’umidità è un valore relativo correlato inversamente alla temperatura. A 19° per esempio è accettabile un valore fino al 70%, a 30° si scende al 40-50%. Se non hai un igrometro/termometro in ogni stanza da deumidificare meglio un apparecchio che li possieda già.

deumidificatore funziona

Riguardo alla temperatura poi devi tenere presente che quasi ogni deumidificatore portatile opera in un range che va circa da 5-8° ai 35°. Se prevedi di usarlo in un ambiente freddo, verifica che il modello prescelto funzioni a basse temperature.

Vuoi programmare l’orario di avvio o quello di spegnimento? Molti deumidificatori offrono tali opzioni. Attenzione: se ti occorrono, verifica che siano presenti entrambi i timer. Esistono poi alcuni modelli di fascia alta collegabili al wifi e impostabili da remoto.

Se il deumidificatore portatile verrà utilizzato anche per asciugare la biancheria, meglio scegliere quelli con l’apposita funzione che consiste in un forte getto d’aria, solitamente orientabile, in grado di asciugare in fretta i panni.

Altro dettaglio da considerare è la rumorosità del dispositivo. La media dei modelli opera, quando a potenza massima, emettendo 45-50 decibel. Troppi per dormirci o anche lavorare. Se il rumore è importante quindi ti conviene orientarti su apparecchi che emettono meno di 40 decibel.

Un’altra funzione che può servirti è la possibilità di riscaldare l’ambiente emettendo aria calda, magari perché il deumidificatore verrà usato in stanze prive di caloriferi. L’opzione è disponibile solo sugli apparecchi di fascia medio-alta.

Il filtro dell’aria deve essere asportabile e lavabile, oggi comunque sta diventando uno standard.

Infine: l’attenzione all’ambiente. Attualmente più di un deumidificatore portatile contiene refrigerante naturale R290 – la sigla indica il propano – che non incide sul riscaldamento globale. Quanto ai consumi, sono correlati alla potenza, i meno energivori si accontentano di 200 w orari a pieno regime. Se gli ambienti da deumidificare sono molto piccoli – max 4-5 mq – esistono modelli che usano la tecnologia di Peltier: economici, silenziosi e a bassissimo impatto sulla bolletta.

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