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Come scrivere una lettera

Tutti, prima o poi, hanno bisogno di scrivere una lettera, che sia formale o che sia per mantenere un rapporto epistolare con qualcuno che sia distante, sebbene le lettere su carta siano state soppiantate dalla tecnologia, è sempre meglio sapere come scriverle perché presto potrebbe tornarci utile.

Altra cosa importante è che in pochi sanno resistere al fascino delle lettere cartacee; quindi, se ci troviamo in questa situazione, come facciamo a scrivere una bella lettera che segua tutte le regole?

In primo luogo bisogna stabilire se si tratta di una lettera formale o meno, perché in questo caso cambieranno del tutto i toni da utilizzare ed i modi generali della lettera.

Scegliamo un foglio che preferibilmente non abbia righe (non è il tipo di carta da lettere che si predilige, perché è più del genere scolastico ed ovviamente è informale).

Per quanto riguarda il modo di scrivere in generale, se abbiamo ricevuto una lettera per primi allora rispondiamo utilizzando la stessa formula e lo stesso tono: se il mittente della prima lettera si è rivolto a noi in modo formale ed elegante, allora molto probabilmente si aspetta che venga mantenuto questo tipo di standard nella conversazione. Scriviamo in modo ordinato.

come scrivere le lettere

La data va sempre scritta, anche solo per una questione di praticità d’archivio di chi riceve la missiva, ma nelle lettere formali vanno aggiunte quante più informazioni possibili: bisogna inserire nome, titolo ed indirizzo (tutti e tre del destinatario ed ovviamente completi).

E’ necessario iniziare la lettera con un saluto, ed ovviamente se si tratta di qualcosa di formale bisogna iniziare con un saluto altrettanto elegante. “Egregio”, “illustre”, ed altri cosiddetti titoli di cortesia possono essere sicuramente un buon inizio per la lettera formale, oppure inserire direttamente il “signor / signora” del soggetto a cui stiamo scrivendo, più il suo cognome, può essere una formula altrettanto adeguata. Dipende anche dal rapporto che abbiamo con il destinatario, indipendentemente dalla formalità della lettera.

Una cosa che tutti sappiamo ma che spesso dimentichiamo di fare o non mettiamo appositamente in pratica perché ci scoccia mettere in pratica, è quella di rileggere attentamente la lettera.

Anche la persona più brava a scrivere può commettere degli errori e delle sviste, e per questo motivo è sempre meglio rileggere.

A questo punto arriva il momento dei saluti: se la persona è estranea e dunque la lettera è formale, scriviamo “Cordiali saluti”, “Distinti saluti”, mentre se la lettera è scritta ad un amico o ad una persona che conosciamo, possiamo concludere con un “A presto!”, oppure “Con affetto”, “Alla prossima”, “Affettuosamente”.

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