Parliamoci chiaro, a oggi, un computer senza internet serve a ben poco, e internet è un parco giochi meraviglioso e pressoché infinito … ma pur sempre pericoloso.

Al di là delle prevenzioni base, ad esempio, cercare di evitare siti pericolosi, occorre installare una protezione doc, efficace, che prevenga ogni problema.

Insomma, non puoi fare a meno di un antivirus sul tuo computer, inutile girarci intorno.

Tuttavia, oramai viviamo in un mondo in cui le scelte sono sempre più moltiplicate in ogni campo, e anche gli antivirus sono tantissimi, così tanti da far impazzire anche i più esperti, figuriamoci quelli alle prime armi.

Se sei alla ricerca di un antivirus che protegga il tuo computer – con tanto di dati sensibili e non, di lavoro o vita privata che siano –, questa guida fa per te. Come scegliere l’antivirus per il computer? Vediamolo insieme.

Fondamentalmente, devi attenerti a due sole parole chiave:

  1. Categorie
  2. Pagamento

CATEGORIE

Gli antivirus si dividono in quattro distinte categorie:

  • Signature. La firma, la struttura del virus. Questa prima categoria si basa proprio su questa caratteristica dei virus, dalla quale si può riconoscere il malware che ha infettato il tuo computer. Occhio, affinché il programma possa svolgere il suo lavoro al meglio, è necessario che l’archivio con l’elenco dei virus, con le relative informazioni sulla struttura di ciascuno, sia sempre aggiornato.
  • Source Code. Questo tipo è ideale per i virus non elencati in archivio. Questa categoria di antivirus è in grado di rilevare il virus che ha infettato il tuo computer partendo dalla scansione di parti di codice sorgente (source code appunto) del programma sospetto, che confronta con quelle di malware conosciuti. Per i programmi scaricati da Internet, questi antivirus controllano il checksum (sequenza di bit) di quel programma, al fine di verificarne l’integrità.
  • Sandbox. In questo caso l’antivirus prende in considerazione dei comportamenti tipici di un virus, e avvia in ambiente protetto il programma: nel caso in cui non scovi comportamenti ritenuti anomali, permetterà poi l’avvio normale.
  • Data mining. Questa è la categoria più recente. Sfrutta una serie di algoritmi di estrazione delle informazioni (data mining, appunto) e apprendimento automatico, i quali, applicati al file stesso, permetteranno di capire se è benigno o maligno.

Ora hai un’idea di quali sono i vari tipi di antivirus. La categoria più comunemente usata è la prima, poiché utilizza tecniche comuni anche alle altre. Esiste tuttavia una quinta categoria, meno conosciuta e più ristretta:

  • Cloud. Quello spazio di archiviazione personale online che ti permette di immagazzinare i tuoi contenuti in uno spazio più ampio, accessibile ovunque e in ogni momento. Ecco, oltre al cloud storage, esiste il cloud antivirus, che ti permette di verificare dei file direttamente online.

PAGAMENTO

Uno degli scogli più grossi quando si parla di antivirus, è senza dubbio il costo. Di solito si pensa che quando un qualcosa è gratuito, sarà certamente inutile o quasi, ma non sempre è vero. Mettiamola così, dipende dalle esigenze che hai, nel caso degli antivirus.

Fondamentalmente, un antivirus gratuito fornisce già la protezione base di cui hai bisogno se sei un utente medio, pagare ti aggiunge funzionalità aggiuntive che sono utili al fine, per esempio, di diminuire il margine di errore, oltre che filtri che integrino gli altri programmi di protezione.

Qui una classifica degli antivirus con maggior indice di protezione (aggiornata a ottobre 2016). Per altre classifiche che ti facilitino la scelta dell’antivirus, puoi andare qui.

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