Come investire 100.000€ in modo (quasi) sicuro

Una volta, non molti anni fa, l’investimento pareva essere una roba per ricchi, qualcosa di molto lontano rispetto alle possibilità di un comune lavoratore.

D’altronde, chi poteva permettersi l’ardire di arrischiare il sudore della propria fronte in un’avventura complicata e oscura, in un mondo per altro ostile come quello dei mercati finanziari?

Tradizionalmente, quindi, chi possedeva un gruzzoletto, tendeva ad affidarsi agli istituti classici, banche o poste a seconda delle opportunità contingente. “I soldi pochi, maledetti, e sotto il mattone” recitava un noto adagio popolare. Il senso di depositare il proprio capitale in un conto corrente ricalcava più o meno quell’onda. Oggi, con il moltiplicarsi di strumenti finanziari, l’accesso agli investimenti è garantito ad un numero sempre più alto di risparmiatori.

I rischi connessi, tuttavia, sono i medesimi di qualche stagione fa, ed è bene non farsi trovare impreparati. C’è una ricetta? No, ma qualche accorgimento sì.

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Orizzonte e piano

Prendiamo ad esempio un lavoratore intenzionato ad investire un capitale di 100.000€. Non lasciamoci illudere, si tratta di una bella somma per la vita di tutti i giorni, ma nel campo degli affari non è nulla di trascendentale. In altre parole, non è affatto sufficiente per scoprire l’America. Naturalmente, l’obiettivo sarà quello di incrementare la somma il più rapidamente possibile. E qui arriviamo al primo e più grave errore, come sottolineano gli esperti di Moneyfarm all’interno di una recente guida su “come investire 100.000 euro in modo trasparente e sicuro”.

Gli inesperti nel settore, infatti, tendono ad assumere una prospettiva a breve scadenza che, va precisato, non si coniuga affatto con una strategia efficace. L’orizzonte deve essere di medio periodo, sicuramente superiore ai 5 anni (per tenerci molto bassi). In questo modo, il guadagno è decisamente più alla portata. In seconda battuta, fondamentale è dotarsi di una programmazione.

In tal senso, rivolgersi ad un consulente rappresenta una buona idea. Sapere dove investire, come investire, quando investire è la strategia migliore per non rimanere con un pugno di mosche in mano. I mercati sono volatili e volubili, basta un nonnulla per ridurre il proprio capitale in polvere; con un piano rigoroso e ben delineato, i rischi possono essere contrastati. D’altronde, era Machiavelli ad osservare, giustamente, che contro i colpi della fortuna (banalizziamo) l’uomo non poteva far altro che porre argini al meglio delle sue capacità. Il discorso non si discosta da qui.

Diversificazione ed emozioni

Poiché in ballo vi sono i nostri soldi, e 100.000€ di norma non cascano dagli alberi, è molto facile lasciarsi prendere dal panico. Altro errore grave, sempre secondo l’opinione del team di Moneyfar.

Su un percorso come quello dell’investimento, capita di vedere scemare i propri rendimenti. Disinvestire in quel momento, specie senza una consulenza da parte di un esperto, rappresenta una scelta potenzialmente molto sbagliata. Il sangue freddo porta invece ad assumere decisioni più accorte, conoscere il mercato e fiutare la fase trasforma l’investitore in un osso duro per i mercati.

Infine, mai puntare tutto sullo stesso cavallo. Un portafoglio bilanciato, magari, per l’investitore comune, composto soprattutto da obbligazioni (che a differenza delle azioni, essendo sostanzialmente dei prestiti, abbattono il tasso di rischio), è il punto di partenza migliore. Anche la diversificazione geografica è molto importante, nonostante la forte interconnessione tra i mercati. Seguendo questi piccoli suggerimenti, i 100.000€ saranno più al sicuro rispetto alla tutela del mattone.

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