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Come fare le mappe concettuali

Le mappe concettuali vengono sempre più utilizzate e sfruttate dagli insegnanti per far ricordare meglio i concetti agli alunni; gli studenti stessi, però, ne usufruiscono sempre più di frequente per avere bene in testa le parole chiave e ricordare al meglio determinati argomenti.

Insomma, può essere davvero una buona strategia didattica ma per chi non ci si è mai dilettato può sembrare difficile, a vedere tutte quelle frecce e indicazioni: come si fa per creare, semplicemente, una mappa concettuale?

In primo luogo dipende molto dal modo con il quale pensiamo di realizzare questa mappa concettuale. C’è chi preferisce farlo su carta, in maniera tale da inserire anche il foglio nei libri alla pagina dell’argomento che stiamo tentando di riassumere, e chi invece lo fa sul computer (cosa che sta diventando sempre più frequente).

La creazione della mappa concettuale, non può assolutamente cominciare se non abbiamo in mente alla perfezione lo svolgimento, cronologico e narrativo, degli eventi.

Se abbiamo un ricordo confuso, allora non potremo iniziare perché rischieremo di ricordarci a metà strada un’informazione che doveva essere inserita in precedenza, confondendo così la mappa concettuale che invece ha lo scopo di registrare nella nostra mente in modo chiaro e conciso gli argomenti che vogliamo ricordare.

“Mindomo”, se intendiamo realizzare questa mappa sul web, è il sito più utilizzato ed indicato in quanto offre anche una possibilità di condivisione adattissima per mostrare la propria mappa concettuale a compagni di classe, amici o colleghi, ed è usato anche dagli insegnanti proprio per condividere i concetti con la classe intera.

Ci sono anche programmi da scaricare per la realizzazione delle mappe concettuali, come “Xmind”, che è completamente gratuito ed è adatto per gli studenti.

Per dare vita ad una mappa concettuale dobbiamo individuare quali sono le parole chiave che contraddistinguono la ‘linea’ dell’argomento che stiamo andando ad analizzare: poi, metteremo i fatti in ordine logico e cronologico collegandoli con le frecce.

Ci sarà una parola chiave che riassume tutto l’argomento (ad esempio, “ITALIA”) che metteremo in alto, e che sarà il pilastro sul quale si basano tutte le frecce.

Ad esempio, sotto metteremo “REGIONI”, sotto cui si snoderanno altre frecce, come “LAZIO”, “LOMBARDIA” e via dicendo.

Ad ogni regione corrisponderà un capoluogo, che verrà scritto inserendo un’altra freccia: questo è il tipico esempio di mappa concettuale, ma può essere utilizzata, naturalmente, per tutte le materie e non solamente per la geografia. E sarà un ottimo rimedio per non scordare mai niente!

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