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Come coltivare i pomodori

Questo nuovo articolo vuole essere una guida completa su come coltivare i pomodori. Vedremo tutto quello di cui abbiamo bisogno per coltivare i nostri pomodori a casa in modo semplice.

Il pomodoro (Solanum lycopersicum), fa parte della famiglia delle Solanaceae, è una pianta annuale e come sapete il suo frutto, dal caratteristico colore rosso, è largamente utilizzate in ambito alimentare in molti Paesi del mondo.

Le varietà di pomodoro sono tante e non è una pianta difficile da coltivare. Di seguito vedremo tutte le dritte per poter avviare e far fruttificare la vostra coltivazione di pomodori.

Come coltivare i pomodori: terreno e clima

Il terreno deve avere un ph vicino a 6 e deve essere ben drenato in modo che non si verifichino ristagni che farebbero marcire le piante.

Il clima preferibile per questa pianta è quello temperato, sebbene il pomodoro resista bene al freddo. E’ bene che abbiano diverse ore di sole al giorno quindi occorre scegliere bene il posto di semina.

I pomodori amano i terreni ricchi di nutrienti, pertanto quando si lavora il terreno è buona norma nutrirlo con del fertilizzante. Consigliamo di preferire letame o compost casalingo.

Come si seminano i pomodori

I semi di pomodoro vanno piantati in piccoli vasetti, tra i mesi di febbraio e marzo, per far spuntare le piantine. Una volta che le piantine iniziano a crescere, volendo, si possono trapiantare nell’orto oppure in un vaso più grande.

coltivare i pomodori sul balcone di casa

Durante la crescita, spesso, hanno bisogno di supporti a cui sorreggersi. Si consiglia quindi di piantarle nell’orto quando sono alte circa 30 cm.

Accortezze nella coltivazione dei pomodori

Senz’altro è bene tener d’occhio le piante infestanti che tendono ad invadere la coltivazione. L’acqua poi va ben misurata, troppa acqua infatti farà marcire i pomodori.

Abbiamo anche già parlato dei sostegni, utili perché molte piante tendono a sdraiarsi a terra per il carico dei frutti. La pianta può essere legata ad un paletto o ad una rete.

Potatura e sfemminellatura del pomodoro

La pianta di pomodoro produce dei germogli “all’ascella” delle varie foglie, chiamati anche  femminelle. Vanno recisi vicino alla base appena possibile, perché privano la pianta di energia così come i rami o le foglie secche. Le femminelle possono essere usate anche per riprodurre la pianta a talea. Le femminelle recise vanno lasciate nel terreno per arricchirlo.

I pomodori vanno lasciati crescere fino a settembre, infine si cima il germoglio centrale lasciando che la pianta si concentri sull’altezza che ha raggiunto.

Quanta acqua occorre per coltivare i pomodori

Il pomodoro necessità di una buona irrigazione costante ma, come abbiamo detto in precedenza, non tollera i ristagni e se piove non va ulteriormente irrigato.

Per la coltivazione in serra, il pomodoro, necessita sicuramente di essere irrigato più abbondantemente, mentre nell’orto, naturalmente, dipende dal clima e dal terreno, ma solitamente viste anche le piogge va irrigato di meno. Se non piove, normalmente il terreno deve essere bagnato una/due volte la settimana, abbondantemente ma senza far ristagnare.

Mediamente, si può considerare per avere un’idea, che un millimetro di pioggia = 1 litro d’acqua ogni metro quadro.

Cosa coltivare dopo i pomodori

Per fare in modo che il terreno non sia sfruttato ma arricchito, è consigliabile coltivare dopo i pomodori le leguminose o anche aglio e cipolle.

Quali insetti e malattie attaccano i pomodori

La pianta può essere attaccata da parassiti e dalle malattie funginee come la peronospora del pomodoro o il fusarium.

malattie dei pomodori

Ricordate che le piante malate non vanno assolutamente usate come compost ma dovete gettarle via o bruciarle.

La peronospora è la malattia più nota e facile da riconoscere perché fa ingiallire le foglie della pianta. Nei frutti si manifesta in macchie a cerchi concentrici. Può apparire da metà agosto a causa dell’umidità notturna e delle temperature. Per combattere la peronospora si usa la poltiglia bordolese, ossicloruro di rame o comunque prodotti biologici a base di rame

La peronospora non è da confondere con l’alternaria, altra malattia funginea, che inizia con un ingiallimento fogliare, per poi manifestarsi in macchie scure e marciume nei frutti. Anche l’alternaria si cura come la peronospora.

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