Come coltivare i finocchi

Il finocchio è un ortaggio che predilige un clima mite per la sua crescita, perfetto per essere coltivato in Italia. Raggiunge fino ai 20 centimetri di altezza e può essere posto sia in semenzaio che nel terreno definitivo.

Come preparare il terreno

Se avete intenzione di coltivare il finocchio, dovete intanto impegnarvi nella preparazione di un terreno molto fertile. Iniziate, nutrendolo con impasti come il letame, che dovete lasciare in decomposizione all’interno della terra precedentemente vangata per mezzo della moto zappa.

Successivamente tracciate i solchi e sistemate le zolle di terra: alla fine della procedura dovete assicurarvi che il letame sia presente in grandi quantità nel terreno, circa due o tre chili per ogni metro quadrato di terra.

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La semina e il raccolto in semenzaio e nel terreno

Interrate i semi del finocchio durante la luna calante o nel semenzaio o nel terreno definitivo. Se avete deciso di porli nel semenzaio, dovete sradicarli quando avranno raggiunto l’altezza di 15 centimetri per porli nel terreno aperto a una distanza di circa 60 centimetri.

La pianta del finocchio ha bisogno di molta acqua, per questo dovrete innaffiarla con molta frequenza: evitare di compiere la procedura durante le ore troppo calde dell’estate e troppo fredde dell’inverno. Grazie al clima mediterraneo presente in Italia, infatti, potrete cercare di regolarvi, innaffiando la pianta durante le ore più miti della giornata.

Durante i primi mesi dovrete fare attenzione ai funghi, ai batteri e ai ristagni di acqua intorno al finocchio: per questo dovrete applicare gli antifungini, reperibili nei negozi specializzati in giardinaggio e in cura della casa.

Dopo i primi tre mesi, potrete procedere con la prima raccolta dei finocchi: dovete recidere per prima cosa i grumoli, dopo di che asportare soltanto la radice, che è l’unica parte commestibile di questa pianta.

La semina e il raccolto in vaso

Se avete intenzione di seminare il finocchio in vaso, invece, dovete acquistare un vado molto grande, per evitare che le piante si accavallino tra loro impedendone il corretto sviluppo delle parti.

Anche la terra in vaso va nutrita con sostanze organiche, quindi aggiungete compost e terriccio morbido, dopo di che procedete interrando i semi di finocchio. A differenza della semina in campo aperto, qui dovrete innaffiare con cautela, avvalendovi anche di uno spruzzino, per evitare di smuovere i semi.

Fate attenzione ai ristagni, ai marciumi, alle malattie fungine, che potrebbero colpire il finocchio maggiormente rispetto che quando è seminato in terreno aperto, perché durante la semina in vaso l’acqua viene meno assorbita dal terreno, che è posto in quantità minime.

Anche per la semina in vaso dovrete estirpare le piantine meno rigogliose, fino a lasciarne anche una per vaso. Potete effettuare il primo raccolto dopo tre mesi dalla prima semina.

Quale semenzaio acquistare?

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