Il lavaggio della lana può costituire una vera e propria seccatura anche per le migliori domestiche, essendo questo tipo di tessuto del tutto differente da tutti gli altri. Indubbiamente sarà accaduto a tutti di detergere una sciarpa di lana, per poi scoprire che era infeltrita. La lana, per tipo, assortimento e origine, è di pecora ed è utilizzabile in diverse forme, proporzioni e gradi di morbidezza.

Questa sicuramente si lenisce con il lavaggio, che però deve essere specificamente approfondito e anzitutto eseguito con prodotti adeguati per evitare di danneggiare i capi, i quali potrebbero dilatarsi o addirittura sfibrarsi. Per fortuna ci sono diversi rimedi per risolvere il problema. In questa nuova guida su ecomesifa.it vedremo come ammorbidire correttamente i capi in lana.

Se il capo in questione è solo lievemente infeltrito, si può effettuare un lavaggio con una soluzione di acqua ed ammoniaca fluidificate in parti equivalenti. Lasciare in immersione per circa due ore e sciacquare sotto l’acqua corrente. A scelta, sempre nel caso di un infeltrimento leggero, si può lasciare il capo in immersione in un bacile con del latte. Dopo circa mezz’ora risciacquare l’indumento e lavarlo nuovamente.

Se invece l’indumento presenta un infeltrimento di media entità, bisogna costeggiarlo in un recipiente con acqua tiepida, accorpare una piccola dose di detergente leggero e lasciarlo in immersione come minimo un paio d’ore. Passato questo tempo, levare tutto il sapone con acqua tiepida, avvolgere il capo di lana in un ampio asciugamani morbido e spremere l’acqua in eccesso.

Se non si desidera adoperare saponi che tendono a scolorare o a dilatare la lana, ci sono alcuni prodotti che si prestano molto bene come ammorbidenti. Tra questi, il balsamo per capelli, che si comporta sulla lana come sui capelli, aiutando le fibre a sciogliersi e di conseguenza a diventare morbide.


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