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Come aggiornare Windows 11

Come fare per aggiornare il nostro sistema Windows 11 utilizzando Windows Update? In questo nuovo articolo vedremo, innanzitutto la differenza fra aggiornamenti qualitativi e aggiornamenti di funzionalità inerenti Windows 11, poi come effettuare il passaggio dalla versione Home alla Pro, e infine cosa sono i pacchetti Moments e le loro funzionalità.

come aggiornare windows 11

Dopo esser stato lanciato il 5 ottobre 2021, Microsoft ha rilasciato un aggiornamento l’ultimo 20 settembre, Windows 11 Update.

Gli aggiornamenti qualitativi e di funzionalità

Per far sì che il sistema sia davvero aggiornato, è necessaria sia l’installazione degli aggiornamenti qualitativi rilasciati dalla funzione Update di Windows, rilasciati dalla Casa madre con periodicità mensile, ogni secondo martedì del mese, sia installare gli aggiornamenti di funzionalità. Windows 11 Update è appunto una release corrispondente ad un aggiornamento di funzionalità , ossia per aggiungere nuove funzionalità al sistema operativo. Quest’ultima viene rilasciata annualmente da Microsoft, come in questo caso.

Con gli aggiornamenti qualitativi, piuttosto, non faremo altro che aggiornare le funzionalità che sono già presenti nel nostro sistema operativo, in tal caso Windows 11, con particolare occhio di riguardo che Microsoft rivolge tradizionalmente alla sicurezza. Ogni aggiornamento di funzionalità, inoltre, estende il periodo di supporto di altri 24 mesi, pertanto, anche considerato che è una prestazione del tutto gratuita per l’utente dotato di regolare licenza, converrà procedere anche con l’aggiornamento di funzionalità.

I Moments

Sempre allo scopo di ordinare le idee in materia di aggiornamenti, i Moments sono gli aggiornamenti delle funzionalità trimestrali. Il primo pacchetto della serie è atteso per il corrente mese in corso, di ottobre.Qual è il rapporto tra questi e il pacchetto d’aggiornamento di funzionalità annuale? Essi sono complementari fra loro. Oltre ad un’apposita integrazione a parte, compiuta dai Moments, c’è da dire che diverse funzioni del pacchetto d’aggiornamento annuale saranno nascoste, e poi attivabili proprio con l’integrazione data dai Moments.

La procedura di aggiornamento per Windows 11

Windows 11, su questo argomento, ha un’analogia rispetto a Windows 10: entrambi prevedono un aggiornamento da operarsi per impostazione predefinita, sia in merito al download che all’installazione, tramite Windows Update. Le patch sono quindi direttamente disponibili da Windows Update.

Per primo passo, digitiamo “Windows Update” nella barra di ricerca affianco al pulsante Start, nella Home di Windows 11. Sulla schermata che apparirà, selezioniamo le impostazioni; sarà allora che vedremo, per l’appunto, le impostazioni predefinite in merito agli aggiornamenti di sistema sul nostro pc.  Qualora l’utente non sia particolarmente esperto, si consiglia di lasciare, per impostazione predefinita, l’installazione automatica degli aggiornamenti. Ovviamente, se si tratta dell’opzione già selezionata, in caso contrario si può provvedere alla selezione della stessa.

Detto ciò, qualora l’utente abbia, al contrario, una discreta padronanza delle impostazioni di sistema, potrà anche decidere sulla priorità di certi aggiornamenti. Nel senso d’installare solamente quelli che più necessitano, quelli fondamentali, e lasciare da parte quelli attinenti alle funzioni opzionali, o aggiornare anche i driver solamente in caso di necessità, ad esempio. Sempre se queste corrispondono alle preferenze dell’utente medesimo.

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Si può quindi scegliere, per l’ultimo caso, di aggiornare Windows 11 su richiesta, selezionando l’apposita opzione. Da quel momento in poi, appena ci saranno degli aggiornamenti disponibili, il sistema domanderà all’utente l’autorizzazione ad installarli, per il tramite di una notifica. Cliccando su quest’ultima si otterrà il quadro per l’avvio del processo. Con la padronanza in grado di distinguere gli aggiornamenti dei quali si può fare a meno, l’utente avrà così un mezzo per rendere più veloce Windows, senza installare aggiornamenti che vanno al di là di quanto si desidera o necessita, ed ottenere un’ottimizzazione dei processi.

Come acquisire la padronanza con gli aggiornamenti

Qualora si tenga presente il nostro tutorial, in ogni passaggio, compresi i preamboli sulle distinzioni fra aggiornamenti, l’utente potrà indottrinarsi in materia ed arrivare a tale consapevolezza. Dopo aver imparato le differenze infatti, il resto viene da sé. Basterà, infatti, seguire il percorso indicato, selezionare l’opzione degli aggiornamenti su richiesta e, al comparire della notifica, cliccarvi sopra. Il quadro che apparirà e al quale è stato operato riferimento al punto precedente contiene una selezione fra gli aggiornamenti.

Gli stessi sono raggruppati, nella cronologia, per categoria, come i driver, gli aggiornamenti sulla sicurezza, quelli delle definizioni, e via dicendo. Per le installazioni prossime, si imparerà ad operare una distinzione fra gli aggiornamenti qualitativi che servono, fra quelli dei driver, e via dicendo. Laddove il riferimento è alla sicurezza di sistema, si raccomanda sempre d’installarli tutti. Si potrebbero evitare, per contro, aggiornamenti su funzioni non utilizzate o utilizzate di rado. Ad esempio se si usa poco il collegamento Bluetooth per collegare controller o auricolari . In ogni caso, l’aggiornamento, anche se non di frequente, andrà eseguito per non vederci del tutto inibita una data funzione.

Il passaggio da Windows 11 Home alla versione Pro

Per farlo si dovrà prima acquistare una licenza di Win 11 Pro. Ce ne sono in commercio con offerte davvero interessanti, se si pensa a GoDeal24, Mr Key Shop, o altri siti simili. Una volta fatto, procediamo con l’aggiornamento della versione Home, che è quella più di frequente preinstallata. Sulla finestra delle Impostazioni di Windows 11, selezioniamo Sistema, e poi, sulla riga dov’è scritto “cambia codice product key“, clicchiamo su “cambia”, sulla destra.

Immetteremo quindi il codice product key sulla riga contenuta nella finestra che apparirà. Il passaggio è diretto e non serve inserire un product key generico, come avveniva per Windows 10. Tra le funzionalità supplementari troviamo la predisposizione ai processi di virtualizzazione, per le applicazioni professionali, la possibilità d’impostare un pin all’avvio della macchina, l’accesso assegnato e quindi personalizzato per account. Si visualizzeranno solamente le app impostate per account, all’avvio con un proprio pin. Poi abbiamo, sempre tra le funzioni, anche Update for Business, con una gestione maggiormente controllata e più efficiente degli aggiornamenti.

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