Colonna doccia: meglio quella incassata o esterna?

La colonna doccia è un complemento molto importante all’interno del box doccia e per questo motivo merita di essere scelto con cura e con attenzione.

Questo deve rispondere a pieno alle esigenze degli abitanti, essere performante e resistere a lungo nel corso del tempo. Per fortuna il web offre diverse innumerevoli soluzioni, compresa la possibilità di acquistare le colonne doccia su siti specifici come Idroclic.it.

I miscelatori doccia esterni sono quelli che presentano il corpo del miscelatore all’esterno del muro, e si distinguono dai miscelatori a incasso perché possiamo notare (e toccare) le due uscite di acqua calda e fredda, unite dal miscelatore e sovrastate dalla leva per il controllo dell’acqua.

Si tratta della soluzione più pratica se non si hanno particolari esigenze di spazio, né disturba l’estetica di un rubinetto esterno: il miscelatore doccia esterno viene collegato alle tubature mediante attacchi standard con interasse di 15 o 17 cm (la distanza tra acqua calda e acqua fredda).

Inoltre, ogni miscelatore ha anche degli attacchi eccentrici per facilitare la sostituzione su impianti preesistenti. Si può avere un attacco dal basso (standard) o un attacco rovesciato: quelli con attacco rovesciato possono essere installati direttamente sotto la colonna doccia, magari utilizzando un apposito raccordo qualora il diametro d’attacco fosse diverso (3/4 o 1/2”).

L’installazione di un miscelatore esterno per la doccia si rivela essere la più comoda qualora dovessero rendersi necessari lavori di manutenzione, oppure si decidesse di optare per un modello più moderno – come ad esempio il miscelatore termostatico per regolare automaticamente la temperatura dell’acqua in modo che sia sempre costante.

La colonna doccia ad incasso, invece, è una soluzione più discreta e dall’aspetto più ordinato. Si tratta di un particolare tipo di rubinetteria che lascia a vista soltanto la manopola del miscelatore, ed è facilmente riconoscibile perché la leva è posizionata su una piastra che sarà installata a livello delle piastrelle o di una parete della doccia.

Questa piastra copre tutto il resto del corpo del miscelatore che andrà incassato nella parete: discreto e con dimensioni ridotte.

Una volta chiare le caratteristiche che contraddistinguono una versione dall’altra, è bene comprendere quali sono le differenze sostanziali tra i due tipi di miscelatori doccia, che possono essere riassunte in tre punti: estetica, spazio e montaggio.

Nello specifico, c’è chi non disdegna la vista del corpo del miscelatore e quindi preferisce il miscelatore esterno, mentre se un miscelatore doccia esterno sarà d’intralcio per questioni di spazio è opportuno valutare i miscelatori doccia interni.

Nella scelta, segna un punto decisivo il tipo di installazione di un miscelatore doccia incasso o esterno. In particolare, il montaggio del miscelatore doccia incasso si rivela in genere più complesso rispetto a un miscelatore esterno, perché necessita di un apposito spazio che riesca a custodire il corpo del rubinetto.

Di conseguenza, potrebbe essere necessario asportare alcune piastrelle e rompere la muratura in un punto specifico per collocare il miscelatore da incasso, mentre per quelli esterni bisogna semplicemente collegare il miscelatore alle tubature tramite degli eccentrici.

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