TV e danni alla vista: come evitarli

Non c’è dubbio che la televisione rappresenti, ai giorni nostri, uno degli svaghi più diffusi, con l’ampio ventaglio di programmi che propone. Ce n’è per tutti i gusti, dalle novelas ai programmi scientifici, documentari, film, informazione e molto altro. Ne è passato di tempo da quando i colori non erano neanche immaginabili sul piccolo schermo, parliamo di oltre 40 anni fa. Sembrava già straordinario vedere le immagini dentro quella scatola, in bianco e nero, c’erano solo due canali, poi diventati tre, e infine, vedere le immagini a colori con un’offerta più ampia, con l’allora Fininvest- canale 5, ci faceva tenere incollati allo schermo. Oggi, tra televisione e computer, passiamo le giornate praticamente attaccati a uno schermo. Ma se la televisione rappresenta uno svago, altrettanto non è per i nostri occhi. All’interno dell’occhio, abbiamo dei muscoli che aprono o restringono la pupilla, per adattare la vista alla quantità di luce, come l’otturatore di una macchina fotografica. Cosa accade se sottoponiamo l’occhio a continue variazioni di luce? I muscoli che aprono e stringono la pupilla si affaticano, e dopo un po’ rispondono alle variazioni in maniera non più ottimale. Altro elemento provato dagli scienziati è la minore frequenza con cui si sbattono le palpebre, con conseguente secchezza dell’occhio e predisposizione a infiammazioni. I movimenti oculari conseguenti alla visione delle immagini in movimento, causano, inoltre, affaticamento dei muscoli che sono addetti a muovere il bulbo oculare. Tutto questo avviene in modo inconsapevole per noi, ma i nostri occhi se ne accorgono, e ci provocano sintomi non piacevoli, come mal di testa, senso di occhi pesanti ecc.

Conta, poi moltissimo anche il tempo che si trascorre davanti allo schermo.

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Detto tutto questo, vediamo come possiamo proteggere i nostri poveri occhi:

  • La giusta distanza tra la televisione e noi che la guardiamo, è proporzionale alla grandezza dello schermo: misuriamo la diagonale dello schermo, la distanza corretta è pari a 6 volte tale misura.
  • Occorre ridurre il contrasto tra la luminosità dello schermo e l’ambiente. Sarebbe opportuno che nell’ambiente ci fosse una luce soffusa, possibilmente a origine posteriore rispetto allo schermo. L’ideale sarebbe una lampada a bassa potenza posizionata dietro al televisore.
  • Non restare tante ore incollati alla TV, concedere una pausa agli occhi almeno di dieci minuti ogni ora.
  • I miopi non dovrebbero stare troppo vicino alla TV per vedere meglio, né troppo lontano per non affaticare ancora di più la vista. Analogamente, al contrario, gli ipermetropi.
  • Se si usano degli occhiali per vedere meglio, non dimenticare mai di utilizzarli, sarebbe una tortura inutile per i nostri occhi.
  • Non lasciare mai i bambini troppo tempo davanti alla TV: i programmi per bambini sono una fonte importantissima di “input”per il loro cervello ma non bisogna esagerare. Hanno bisogno anche di giochi, magari all’aperto, anche per gli occhi che in spazi maggiori possono riposare e riadattarsi.

In buona sostanza, questa magnifica scatola, l’arma finale del Dottor Goebbels, come veniva scherzosamente chiamata, ci può dare molto ma dobbiamo ancora imparare a usarla bene, per evitare danni al nostro organismo e in particolare ai nostri occhi, strumenti indispensabili nella nostra vita.

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