Cosa dire ai propri figli se si perde il lavoro..

Perdita del posto di lavoroIn questo periodo di crisi, purtroppo, sempre più persone perdono il lavoro. Se siete stati licenziati, dovete preoccuparvi anche di come dirlo ai vostri bambini. Ovvio che non si vuole dare tante preoccupazioni o inutili confusioni, è anche giusto non lasciare i vostri figli all’oscuro della situazione soprattutto perché noteranno certamente che passate molto più tempo in casa. Quando si spiega la perdita del lavoro, bisogna adattare la conversazione alla loro fascia d’età e sottolineare anche gli aspetti positivi che possono derivare dal passare più tempo insieme.

Bambini piccoli

I bambini piccoli, come quelli sotto i 5 anni, tendono a prendere le cose alla lettera. Bisogna evitare di dire loro che ti hanno “licenziato”. Potrebbero anche non essere in grado di capire ciò che significa la parola “licenziato”. Invece, è molto meglio usare un linguaggio semplice e diretto, per esempio, “Mamma non andrà a lavorare ogni giorno, come faceva di solito”, oppure, “papà passerà più tempo a casa con te per un po’ “.

I bambini in età scolare

Poiché i bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni capiscono di più che cosa significa la perdita di un lavoro, sono più propensi a preoccuparsi dell’impatto che la vostra disoccupazione avrà sulla loro famiglia, soprattutto se hanno avuto già un amico o un parente che ha dovuto far fronte ad una situazione simile. Spiegate ai vostri figli come la perdita del posto di lavoro li influenzerà direttamente; per esempio, alcune attività extrascolastiche potrebbero avere bisogno di essere messo in stand-by per un po’ mentre siete alla ricerca di un nuovo lavoro. I bambini vivono di routine e possono essere sconvolti dai cambiamenti che una perdita del reddito disponibile può portare. A questo proposito, bisogna quindi rassicurare i bambini che, nonostante questi cambiamenti, alcuni aspetti della vita della vostra famiglia rimarranno esattamente gli stessi e che alcuni aspetti potrebbero addirittura migliorare.

Adolescenti

Rispetto ai bambini più piccoli, gli adolescenti senza dubbio capiscono meglio le ripercussioni che possono derivare dalla perdita del posto di lavoro. Ciò significa che probabilmente avranno tante domande da volervi fare. Non evitate queste domande dicendo un semplice: “Non preoccuparti” o “Questo non ti riguarda.” Dovete invece incoraggiarli a chiedervi informazioni e dovete permettere loro di essere parte della soluzione. Se vostro figlio vuole provare a fare un lavoro part-time per dare una mano, prendete in considerazione questa possibilità, ma non fatelo sentire responsabile del sostentamento della famiglia, soprattutto se il lavoro è dopo la scuola potrebbe influire negativamente sui suoi voti. Se i vostri ragazzi si offrono di aiutare di più in casa per darvi più tempo per cercare un nuovo posto di lavoro, incoraggiateli. Coinvolgete i vostri figli adolescenti nelle conversazioni su come tagliare i costi, e vedrete che la loro disponibilità ad aiutarvi vi sorprenderà.

Sottolineare i vantaggi di più Family Time

Nonostante la negatività ovvia che può portare la perdita di un lavoro, assicuratevi sempre di sottolineare gli aspetti positivi che possono derivare dalla situazione. La disoccupazione potrebbe consentirvi di trascorrere più tempo con la vostra famiglia. Potreste essere in grado di mangiare tutti insieme più spesso (e coinvolgere i vostri figli nella preparazione dei pasti) o partecipare a più di giochi dei vostri bambini. La ricerca di un nuovo lavoro e la preoccupazione per il denaro sono problemi per adulti, e anche se a volte può essere difficile, bisogna fare in modo che lo stress non influisca negativamente sui vostri bambini.

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