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Come si deve scrivere un curriculum

Le continue ricerche e letture di annunci interessanti vi accompagnano ogni giorno nella vostra importante “caccia al posto di lavoro”. Appena trovato un’ annuncio adatto a voi, arriva inevitabile il momento di scrivere il curriculum, il vostro biglietto da visita. Per non rimanere però solo uno dei tanti CV che arrivano nelle aziende, il vostro curriculum vitae deve essere scritto in modo da farci apprezzare da chi lo riceve.

Il primo scambio di informazioni tra le aziende e i candidati, avviene attraverso questo particolare “biglietto da visita” in cui si può leggere la “storia” del candidato. Questa mini-biografia rappresenta una carta di presentazione determinante per superare il primo filtro della selezione.

Il c.v.  deve sia nella grafica di presentazione che nei suoi contenuti, rappresentare il carattere del suo autore e, in massimo due pagine, esporre l’obiettivo professionale e i risultati raggiunti.
Per attirare l’attenzione dei selezionatori è molto importante che il contenuto del c.v. sia scritto con cura: chiarezza espositiva, capacità di sintesi e fluidità. Un buon curriculum vitae deve essere strutturato in sezioni, vediamo come compilarle in modo corretto.

  • Dati anagrafici : nome, cognome, indirizzo, telefono, luogo di nascita, stato civile.
  • Esperienze formative: studi compiuti in ordine cronologico decrescente, partendo dall’esperienza più recente (master o laurea), fino al diploma superiore. Se i voti scolastici sono buoni, indicateli, diversamente è meglio farne a meno. Annotate l’argomento della tesi di laurea.
  • Esperienze professionali: Occupazione attuale e precedenti: specificando sempre la posizione ricoperta in termini soprattutto di obiettivi e responsabilità, dipendenza, collaboratori etc… e mantenendo un ordine cronologico decrescente. In questa sezione specificate eventuali conoscenze ed esperienze acquisite: che cosa si sa fare e in quali campi, con quali metodologie, trasferibilità ad altri settori, punti di forza e di debolezza. (Se avete tanta esperienza lavorativa, potete invertire l’ordine e mettere prime le esperienze professionali e poi quelle formative, in quanto chi legge il curriculum è interessato soprattutto a ciò che sapete fare)
  • Conoscenza lingue straniere: è opportuno indicare il livello di padronanza relativamente a comprensione del testo, conversazione, traduzione.
  • Conoscenze informatiche: linguaggi di programmazione, capacità di utilizzo dei principali pacchetti software, esperienze specifiche su programmi grafici, gestionali, di database. Per dare l’immagine di ordine e chiarezza create degli elenchi puntati.
  • Interessi extra professionali: attività culturali, hobby e altro
  • Aspirazioni: progetti per il futuro. Ambizioni, aspirazioni lavorative e motivazioni. Questa sezione si deve integrare perfettamente alle altre.La coerenza nel vostro c.v. è uno degli elementi che fanno da regola su quale stile impiegare.

Importante: il curriculum vitae va aggiornato spesso, preferibilmente sulla base delle informazioni che si riescono a raccogliere sull’azienda destinataria.


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