Come scrivere una storia

Ogni tanto ci sentiamo tutti un po’ scrittori e vorremmo riempire di parole un intero libro e trarne una storia fantastica che tutti amino leggere, ma non è così semplice, anzi, è sicuramente una delle cose più difficili da fare, ma possiamo almeno scrivere una storia perfetta dal punto di vista della struttura e di come concepirla.

Prima di tutto dobbiamo capire bene che storia vogliamo narrare, quindi trovare il problema, ovvero la parte principale dell’inizio della storia, perché magari non lo averete mai notato ma tutti i libri pongono un problema all’inizio che poi man mano si sviluppa potando infine ad una risoluzione, buona o brutta che sia.


La storia parte quindi dal concepire in che modo questo problema venga posto agli occhi del lettore, la chiamata all’avventura, ciò che incuriosirà le persone e le spronerà a leggere tutta la storia. Una volta che abbiamo capito questa prima parte dobbiamo capire anche che ci sarà una parte centrale, dove si svolgeranno i fatti che porteranno alla parte finale, la soluzione, che dovrebbe riuscire a lasciare un qualcosa al lettore al punto di rimanere soddisfatto della lettura. Ora sappiamo che una storia va divisa grossomodo in tre parti, passiamo ora ad un’altra azione importantissima, la scelta della trama.

Bisogna pensare bene alla trama e soprattutto costruirla sulle tre fasi appena vista, per esempio se vogliamo raccontare un viaggio partiamo dalla presentazione dei personaggi, passiamo per la presentazione del luogo in cui si stanno svolgendo i fatti e poi arriviamo al problema, in questo caso banalmente una situazione spiacevole che non permette il proseguimento del viaggio, come un naufragio. Adesso siamo alla parte centrale, qui raccontiamo come succede durante il periodo in cui i protagonisti vivono da naufraghi, l’esplorazione dell’isola, la loro vista, i loro pensieri e adattamenti al luogo, per arrivare al raggiungimento della soluzione. Proseguendo verso il raggiungimento della soluzione continuiamo la scrittura della nostra storia analizzando ancor più affondo le situazioni e personaggi.

In tutto questo dobbiamo soffermarci molto e bene sulla scelta del nostro eroe, perché volente o nolente un personaggio identificabile come eroe, che porta a compimento il raggiungimento della soluzione al problema, ci deve stare, ed oltre all’eroe bisogna scegliere attentamente anche gli altri personaggi, alcuni dovranno far risaltare le caratteristiche positive dell’eroe, altri quelle negative, magari possiamo metter dentro anche un vero e proprio antagonista o antieroe. Tutto qui, già seguendo questa piccola guida alla stesura di una storia fatta in casa riusciremmo a scrivere qualcosa di minimamente interessante o quantomeno che non faccia abbandonare lo scritto sul tavolo.

Prima di chiudere, ricordate la regola fondamentale di Andrew Santon (direttore di Wall-E) “Non date all’audience un 4, date un 2 più 2”, ovvero non rendete tutto troppo palese, non allungate il brodo, lasciate che le persone usino anche un po’ di immaginazione e ingegno nel leggere la vostra storia!


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