Come scegliere l’antifurto e come i ladri entrano in casa

L’estate sembra lontana ma ormai è dietro l’angolo e con essa anche le vacanze estive, il periodo preferito dai ladri che trovano gli appartamenti vuoti e poca gente per strada, riuscendo a passare perlopiù indisturbati. E’ incredibile l’astuzia e la fantasia che costoro mettono nel loro “mestiere”, per cui è difficile elencare tutti i modi che sono utilizzati per perpetrare il furto ma, in generale possiamo affermare con certezza che gli accessi preferiti sono sicuramente la porta d’ingresso, le finestre vicino alle quali passano tubi del gas e grondaie e balconi, specialmente quelli confinanti a non più di 1,5 metri da altre proprietà. I piani più colpiti dai ladri sono il piano terra, il primo e l’ultimo perché consentono un minore disturbo nell’attività criminosa da un lato e maggiori possibilità di fuga dall’altro. Talvolta i ladri si affidano alla tecnologia, iniettando acido nitrico sui cardini delle porte di ingresso che in breve tempo si aprono con un dito, senza forzature e rumore. Le porte corazzate offrono qualche sicurezza in più ma non tanta: molti ladri sono attrezzati con un attrezzino di facile reperibilità e basso costo attraverso il quale anche le serrature migliori delle porte blindate si aprono come se si avesse la chiave, senza nemmeno effrazione o scasso.

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Laddove è presente un antifurto di vecchia generazione, una delle strategie preferite per neutralizzarlo è staccare la corrente dell’appartamento e attendere un giorno o due: La batteria tampone della centralina antifurto si esaurisce e l’antifurto si spegne, lasciando via libera ai ladri. Molti sistemi antifurto hanno un combinatore telefonico attraverso il quale mandano un allarme direttamente al numero selezionato, nel caso si verifichi una situazione che lo fa partire; un tempo si collegava il combinatore alla linea telefonica. Bastava chiamare il numero di casa per occupare la linea e impedire la partenza della chiamata d’allarme. E allora, come si fa?

  • Se si ha un antifurto di vecchia generazione, programmarne la sostituzione con uno di ultima generazione: lanciano l’allarme in caso di mancanza di corrente, cambiano in continuo la frequenza di dialogo in modo da non essere agganciati da uno scanner di frequenza e lanciano l’allarme, anche se qualcuno prova a inserirsi sulla frequenza.
  • Preferire un antifurto senza fili, richiede un po’ di manutenzione in più ma le onde radio non si possono tagliare.
  • Se si hanno animali in casa, chiedere all’installatore sensori specifici per consentire il normale funzionamento anche in loro presenza.
  • Scegliere un antifurto che consenta la protezione anche quando siamo in casa, i furti in appartamento con i proprietari presenti sono sempre più frequenti, se ne sentono spesso anche in TV.
  • Tenere conto che il rumore disturba i ladri ma non è l’elemento decisivo, anche perché i ladri hanno dei mezzi per neutralizzare la sirena. Quello che è più importante è che l’antifurto avvisi telefonicamente il proprietario ovunque egli sia, sempre via GSM, non per linea fissa.
  • Sarebbe l’optimum abbinare antifurto e telecamere in modo da poter verificare, in caso di allarme, che non si tratti di un falso allarme, sempre possibile, prima di allertare le forze dell’ordine. Molti antifurto di ultima generazione sono dotati di sensori con microtelecamera incorporata, attraverso la quale possiamo vedere quello che succede in caso di allarme.
  • Se abitiamo al piano strada, le inferriate alle finestre rappresentano sempre un valido deterrente.
  • Rendere bene evidente anche attraverso adesivi che i locali sono protetti e sotto videosorveglianza. I ladri preferiranno andare a tentare il furto da un’altra parte.

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