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Come scegliere il router giusto

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Se non vogliamo affidarci al router che ci viene dato in abbonamento dal provider per 2 o 3 € al mese possiamo acquistarne uno nostro, risparmiare quei soldi ogni mese ed avere nel 99% dei casi un router migliore. Il problema è che scegliere il router non è un operazione semplicissima perché bisogna conoscere un minimo di linguaggio tecnico di reti e informatica per capire di cosa effettivamente abbiamo bisogno, altrimenti corriamo il rischio di andare incontro a due situazioni spiacevoli:

● ne acquistiamo uno costosissimo ma lo usiamo come avremmo potuto usare un router da 30 €.
● oppure ne prendiamo uno troppo economico e a quel punto era meglio quello del provider

Vediamo allora insieme a ecomesifa.it come scegliere il giusto router passo dopo passo, partendo da cosa dobbiamo sapere e finendo con la lista dei migliori router in base al pezzo.


Cose da sapere riguardo router, modem e la rete per scegliere correttamente il router

Il modem router wireless è il dispositivo che dobbiamo acquistare, non solo “router” ma anche modem e soprattutto wireless, ovvero abbiamo bisogno di un dispositivo in grado di farci connettere ad internet, il modem, ed un dispositivo che riesca a far collegare più dispositivi allo stesso modem non solo tramite cavo di rete (ethernet) ma anche tramite wifi, il router.

Esistono anche tutti questi dispositivi in “versione” separata, ovvero potremmo comprare un modem da collegare ad un router collegato ad un access point wireless, ma in questo modo spenderemmo di più e avremo ben 3 apparecchi da sistemare sullo stesso mobiletto o attaccare alla parete, mentre acquistandone uno risparmiamo sia soldi che spazio.

Introduciamo adesso altri vocaboli da conoscere, ovvero ethernet, USB e porte EWAN, il primo indica la possibilità di collegare dispositivi al router tramite cavo ethernet, metodo consigliato per apparecchiature critiche, di lavoro e per computer usati per il gaming online, questo perché il cavo non è soggetto a interferenze come invece lo è il wifi, quindi nelle applicazioni in cui la stabilità è d’obbligo lo diventa anche il cavo. L’USB è lo standard che penso tutti conosciate, nel caso dei router significa che possiamo collegare periferiche di archiviazione come pen drive o anche hard disk esterni da condividere con tutti gli apparecchi collegati al router, per esempio potremmo mettere della musica o dei film in una pen drive, inserirla nella porta USB del router e ascoltare musica o vedere in streaming i film da qualsiasi dispositivo connesso alla rete wireless. Infine la porta EWAN che serve per creare sistemi a cascata con altri modem via cavo. Ormai molti modelli hanno porte di tipo Gigabit, ovvero 10 volte più veloci di quelle normali, questo significa una velocità di trasferimento di circa 1000 Mb/s tramite cavo, utile per connessioni LAN in cui si ha bisogno di scambiarsi file o usare in remoto gli altri pc.

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Passiamo alle classi WiFi, in quanto esistono varie classi di segnale wireless e in pratica ognuna corrisponde ad una velocità massima teorica, la classe B arriva a 11 Mbps, la G arriva a 54 Mbps, la N fino a 450Mbps e la classe AC, arrivata da poco, fino a 1.3 Gbps (1331 Mbps, per paragonarla alle altre più facilmente). Potremmo subito pensare che se ad esempio abbiamo una connessione ADSL da 7Mb ci basti di conseguenza WiFi di classe b perché bisogna considerare che se stiamo un po’ più distanti dalla fonte del segnale (in questo caso, il router), se ci sono muri di mezzo oppure se l’ambienta presenta già altri segnali che inquinano il canale che serve a noi, allora invece di 11 Mbps ce ne arriveranno ad esempio 4 e quindi non useremmo a pieno i 7 Mb forniti dalla nostra ADSL.

Non esiste solo l’ADSL, ce ne sono vari tipi, dalla normale ADSL fino a 12Mbps, l’ADSL 2 fino a 24Mbps, la più moderna ADSL 2+ per connessioni più veloci fino alle avanzate VDSL e VDSL 2 che permettono di usufruire delle moderne offerte di connessione in Fibra (che in realtà è fibra solo fino alla cabina, a casa arriva comunque il doppino di rame, se arrivasse direttamente il cavo in fibra avremmo bisogno di un tipo di router completamente diverso).

Ultimamente hanno fatto la comparsa sul mercato i router dual band che permettono di usare oltre la banda radio dei 2.4 GHz anche quella dei 5 GHz in parallelo riuscendo a creare un segnale più forte e più ampio. Se vogliamo usare WiFi di classe AC abbiamo bisogno necessariamente di un router con supporto ai 5 GHz.

Volendo andare oltre potremmo considerare anche fattori hardware come chipset, RAM e CPU montati nel router. I chipset Broadcom sono i più diffusi e permettono interventi mirati direttamente connettendosi al router tramite protocollo Telnet ma qui stiamo andando davvero nel campo più tecnico e professionale della questione che sicuramente non interessa chi vuole solo riuscire a scegliere il miglior router per le proprie esigenze, almeno però sapete che esistono anche queste cose.

Se avete bambini che usano apparecchi che possono connettersi ad internet come tablet e smartphone potete optare per router con la funzione di parental control che, variando da modello a modello, può bloccare la loro connessione in determinati orari o su determinati siti.



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