Come scegliere il font giusto

Per molti designer o grafici alle prime armi scegliere il font può essere un problema davvero grande. Si può arrivare ad un vero e proprio blocco causato dalla scelta del font tra infiniti modelli diversi, da quelli normali e convenzionali a quelli con forme particolari. Selezionare il giusto typeface è una miscela di certe regole e intuizioni e richiede anni per sviluppare l’esperienza necessaria a sviluppare la giusta sensibilità.

Vestirsi per l’occasione

Molte persone quando devono cercare un font si comportano come quando devono trovare della nuova musica che piace, questo approccio è decisamente problematico perché da troppa importanza all’individualità.

Che sia positivo o negativo, scegliere un font è come scegliere cosa indossare la mattina prima di andare a lavoro. Ogni designer ha alcuni font che preferisce perché riescono ad esprimere meglio ciò che, con questi font, vanno a rappresentare nei propri lavori.



Conoscere le famiglie dei font

I font si possono raggruppare in 5 macro gruppi che sono: geometrici, umanistici, old style, transitional, moderni e sans serif. Analizziamoli:

  • Geometrici – il gruppo “geometric” racchiude altri due gruppi minori che sono i realist e i grotesk avendo in comune molte caratteristiche. In linea generale i font di questa famiglia condividono la base, ovvero sono tutti font strettamente basati su forme geometriche, tra questi i più famosi troviamo il celebre Helvetica, Futura, Gotham e Frankline Gothic.
  • Humanist – sono i font sans serif derivati dalla scrittura a mano, ovvero ne ricalcano le forme ma in chiave più moderna, il font più usato tra quelli di questa famiglia è Verdana, seguito da altri come Optima e Myriad.
  • Old Style – chiamati anche Venetian, questi sono i classici e più vecchi font derivati da centinaia di anni di sviluppo della calligrafia. Come il famoso Garamond, che era consdierato il font pressoché perfetto quando venne creato ormai anni fa, spiccano le forme curve ma allo stesso sempre con le “serif”, ovvero in italiano i caratteri con le “grazie”.
  • Transitional & Modern – una sorta di evoluzione degli Old Style verso uno stile più geometrico, definito e virtuoso. Sicuramente conoscerete il Times New Roman, principale font su moltissimi programmi di videoscrittura.
  • Sans Serif – sono i jolly dei font, vanno bene quasi sempre, non hanno le “grazie” e riescono ad essere eleganti e semplici allo stesso tempo, non affaticano la lettura e si trovano bene ad essere usati anche nei testi e siti web più moderni.

In conclusione, abbiamo 5 famiglie che raggruppano in esse tutti i font esistenti e che condividono determinate caratteristiche. Il consiglio principale è, dopo aver considerato queste caratteristiche, scegliere il font con cui ci sentiamo più a nostro agio e che ci piace di più esattamente come quando la mattina, aprendo l’armadio, scegliamo cosa indossare.



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