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Come scegliere il condizionatore per la casa

La scelta del sistema di condizionamento casalingo non è così semplice come molti potrebbero immaginare, non basta andare nel negozio di elettrodomestici ed acquistare il modello in offerta perché sottovaluteremmo tantissimi aspetti invece fondamentali. Soprattutto negli ultimi anni, infatti, il clima italiano si è spinto verso temperature sempre più alte d’estate e questo ha spinto moltissime famiglie a dotare la propria casa e luoghi di lavoro di condizionatori.

Per scegliere un condizionatore, prima di tutto dobbiamo recarci da un rivenditore esperto e fornirgli indicazioni sull’ambiente che vogliamo raffreddare, del numero di stanze e della metratura per capire quanta potenza serve, informazioni sui muri come l’isolamento e la presenza di camere d’aria. Oltre tutte queste indicazioni, dobbiamo anche scegliere se vogliamo un impianto che raffreddi solamente oppure se vogliamo usarlo anche d’inverno per scaldare la casa, perché sono due sistemi differenti.


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Climatizzatore mobile

Iniziamo dalla base, partiamo con il climatizzatore portatile che è pressoché l’ideale per ambienti piccoli così possiamo usarlo quando fa caldo e riporlo per il resto del tempo, non servono operazioni particolari per l’uso come bucare muri, tubazioni e impianti, basta metterlo lì dove è meglio ed avviare il raffreddamento dell’aria. Oltre ad essere pratici, i sistemi mobili sono piccoli e soprattutto economici, si parte da poco più di 200€ come l’Argoclima Relax fino ad arrivare a soluzioni più portenti che superano i 1000€ in dipendenza dalle varie funzioni e alla qualità del prodotto che vogliamo portarci a casa.

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Diamo un’occhiata anche alla classe energetica, ne esistono vari con classificazione A+ che consentono di risparmiare molto rispetto quelli con classe peggio, meglio ancora se usano gas naturale come il Propano R290 che non impatta sulla fascia d’ozono (rispettiamo l’ambiente!).

Climatizzatore fisso

Se vogliamo un climatizzatore fisso, perché abbiamo esigenza di raffreddare spazi che con quello portatile non riusciremmo, dobbiamo conoscere altri termini che non abbiamo mai sentito prima d’ora, come monosplit e multisplit. Si tratta di impianti basati su un’unità esterna che è chiamata macchina refrigerante e una interna chiamata split. Come avete capito il monosplit ha solo una macchina interna mentre il multisplit ne può avere due o più.

Con i multisplit possiamo avere anche temperature diverse per ogni stanza, ma ovviamente costano di più. Se scegliamo di installare un climatizzatore fisso dobbiamo anche sostenere le opere murarie del caso che servono all’installazione della macchina refrigerante esterna e degli split interni. I modelli mono o multisplit funzionano emettendo davvero pochissimo rumore e arrivano a classe energetica A+++ grazie a un sistema di purificazione basato su filtro di aria catalitico all’apatite e titanio che assorbe tutte le particelle e inoltre ne decompone gli odori combattendo anche virus e batteri.

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Pompa di calore

La pompa di calore è un piccolo impianto che, grazie ad uno scambio di calore, rinfresca o riscalda l’ambiente e lo scambio può avvenire tra aria e aria o tra acqua e aria, sia in modalità on off che con tecnologia inverter che regola la potenza in base a quella davvero necessaria, così non ci sono troppi sprechi e riusciamo a risparmiare ancor di più. Uniamo la tecnologia inverter ad un sistema con classe energetica A o meglio A+ e avremo un impianto poco inquinante e soprattutto decisamente efficiente. Un esempio di climatizzatore con installazione esterna e tecnologia inverter tra i più economici ma non per questo meno buoni troviamo il modello Maldives di Samsung.

Cosa sono i BTU?

Un’unità di misura dell’energia usata inizialmente negli USA e nel Regno Unito, nel Sistema Internazionale e quindi anche in Italia per indicare la stessa cosa si usa il Joule ma come standard di fatto per gli impianti di climatizzazione si usa ancora il BTU, che significa British Termal Unit. Un BTU è la quantità di calore richiesta per alzare la temperatura di una libbra di acqua da 39F a 40F (gradi Fahrenheit, cioè da 3.8°C a 4.4°C).


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