Come riconoscere un buon psicoterapeuta

Come riconoscere un buon psicoterapeuta: è possibile senza avere nozioni del mestiere? Sì, ci sono delle dritte, che vi spiegheremo in quest’articolo, per sapere se quello che avrete davanti a voi sarà un buono specialista o una perdita di tempo.

La psicoterapia è molto importante, può davvero aiutarvi a risolvere tanti problemi a patto naturalmente che sia affrontata con una persona esperta.

Ci si può recare alla ASL, o a pagamento, ma in ogni caso occorre affrontare la seduta con occhi oggettivi per quanto si stia male, riuscendo a capire se quella che ci sta di fronte è una persona che può realmente aiutarci o meno.

La ricerca di uno psicoterapeuta non è facilissima, ma grazie a questi consigli riuscirete a destreggiarvi nella scelta.

Come riconoscere un buon psicoterapeuta: occorrente

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Come riconoscere un buon psicoterapeuta

  1. Accoglienza: il buon psicoterapeuta mette subito a suo agio il paziente, si mostra interessato ed empatico;
  2. Linguaggio: usa un linguaggio semplice ed accessibile, spiega tutto nei minimi dettagli in modo sempre comprensibile senza gergo tecnico;
  3. Fiducia: il buon psicoterapeuta conquista in breve tempo la fiducia del paziente, non critica, non giudica, non parla di se stesso, non forza il paziente ad esprimersi ma segue i suoi tempi inoltre sa infondere fiducia in se stessi ed ottimismo;
  4. Coinvolgimento: il paziente si sente coinvolto nella terapia, non la subisce in modo passivo, è invogliato a parlare di se, lo psicoterapeuta gli spiega lo svolgimento delle sedute e si fissa insieme l’obiettivo da raggiungere e come lo si raggiungerà;
  5. Attenzione: il buon terapeuta annota tutte le informazioni sul paziente e la terapia e s’interessa ai suoi progressi, ai cambiamenti ed ai miglioramenti

Come riconoscere un buon psicoterapeuta: consigli

La prima seduta dice tutto: ricordatevi che siete voi che dovete parlare e che lo psicoterapeuta deve fare domande, chiedere ed aiutarvi a parlare non fare affermazioni e considerazioni senza davvero ascoltarvi o parlare da solo per tutto il tempo. Ricordatevi inoltre che una diagnosi non si fa in dieci minuti, soprattutto se in questo lasso di tempo non vi viene dato modo di esprimervi. Il buon psicoterapeuta in nessun caso vi giudica o vi critica. Dal canto vostro dovete parlare con lo psicoterapeuta: spiegare cosa non capite, cosa vi sembra che non vada nella terapia e ovviamente parlare di come vi sentite. E’ bene tener presente che lo psicoterapeuta on deve affrontare con voi questioni sue personali, né esprimere pareri oggettivi, né portarsi o portare sue vicende personali ad esempio.

Alcuni punti da tenere a mente:

  • lo psicoterapeuta non è un amico o un parente e tanto meno un partner
  • non vi devono essere contatti fisici di tipo sessuale
  • deve essere professionale
  • se voi vi sentite legati a lui/lei è normale, si chiama transfert, ma non deve avvenire il contrario
  • non deve controllare la vostra vita

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