Come pulire la lavatrice

La lavatrice, insieme al frigorifero, è un elettrodomestico ormai indispensabile nelle case.

E’ vero che nel corso di questi ultimi anni c’è stato un proliferare di lavanderie automatiche che consentono di provvedere al lavaggio degli indumenti, anche se non si possiede una lavatrice, ma questo comporta perdite di tempo e infine, lavare i propri panni in un cestello dove ci sono appena stati indumenti di chissà chi, non è il massimo dell’igiene, contando che molti batteri resistono anche oltre i 60 gradi normalmente programmati nei lavaggi.

Una lavatrice comune è acquistabile anche con poco più di 250 Euro, talvolta anche meno, se si trovano particolari offerte ma occorre prestare attenzione alla classe energetica: vanno da A+++, per quelle che consumano meno fino alla classe G decisamente meno conveniente sul piano del consumo di energia, che nel lungo termine può rivelarsi decisamente antieconomica.

Esistono anche lavatrici “slim” che, grazie alle loro dimensioni più ridotte, si adattano bene anche a spazi più piccoli, dove una comune lavatrice non potrebbe starci.

La maggior parte delle lavatrici hanno l’oblò frontale ma alcune consentono la carica dall’alto. In ogni caso, tutte, hanno la funzione di togliere lo sporco dagli indumenti che mettiamo a lavare.

E’ un’affermazione banale? Sì, vero ma serve per riflettere sul fatto che lo sporco che togliamo dagli indumenti comporta anche il problema dell’eliminazione dello sporco stesso.

Lo sporco viene rimosso dai tessuti grazie all’azione combinata del movimento del cestello, del potere solvente dell’acqua e dell’azione del detersivo. Lo sporco si discioglie nell’acqua che viene infine espulsa dalla lavatrice tramite lo scarico.

Tutto a posto? Neanche per sogno! Tracce di sporco si mantengono annidate nelle tubazioni e soprattutto nelle pieghe della guarnizione dell’oblò, favorendo la proliferazione di batteri che danno cattivi odori ma si possono riannidare negli indumenti che laviamo successivamente.

La maggior parte dei batteri viene ucciso da temperature superiori a 60-70 °C ma alcuni resistono anche oltre i 100 gradi, temperatura a cui nessuna lavatrice arriva. Allora, per mantenere pulita la lavatrice, come si fa?

  • Dopo ogni lavaggio, prestare attenzione a pulire bene, anche tra le pieghe, la guarnizione dell’oblò.
  • Ogni tanto, fare un lavaggio a vuoto al massimo della temperatura consentita dalla macchina.
  • Evitare i prodotti anticalcare che sono spesso troppo aggressivi e danneggiano le tubature interne della macchina e le guarnizioni. Alternare, anche nel corso dei normali lavaggi, l’aggiunta di un cucchiaino di bicarbonato di sodio una volta, due cucchiai di aceto di mele un’altra. L’aceto di mele ha il 5% di acido che scioglie il calcare senza danneggiare nulla e lascia anche i panni più morbidi, fungendo da sostituto dell’ammorbidente.
  • Non lasciare mai la lavatrice inattiva con l’oblò chiuso, si favorirebbe lo sviluppo di micro muffe e di batteri indesiderati.
  • Volendo avere un’azione battericida più marcata, se facciamo il bucato bianco, aggiungiamo della candeggina, diversamente sono utili i prodotti disinfettanti tipo “napisan” che hanno azione battericida grazie allo sviluppo di ossigeno nel corso del lavaggio.

Comunque sia, bisogna prendersi cura dell’igiene della nostra lavatrice per prendersi cura di noi stessi e dei nostri cari.

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