Come cercare e raccogliere i funghi

come-cercare-raccogliere-funghiAndare in cerca di funghi è sicuramente un piacere, un momento di svago e relax per tutti coloro che sono appassionati di questi frutti del sottobosco, qualunque si la motivazione, per mangiarli, osservarli o studiarli. Ma prima di darvi qualche utile informazione su come e dove cercare i funghi, bisogna fare un breve riepilogo di precauzioni e consigli utili affinché una escursione in cerca di funghi, non si trasformi in una uscita da dimenticare, è importante affrontare il bosco, o in generale l’ambiente in cui ci si inoltra, osservando alcune precauzioni che elenchiamo di seguito.

  • Inoltrarsi nel bosco sempre con la luce del giorno, evitando avventure notturne; si dice che di notte, utilizzando una torcia, sia possibile vedere meglio i funghi bagnati perché, riflettendo, spiccano nella buio, ma in realtà vediamo solo una piccola parte dell’ambiente che ci circonda e soprattutto non vediamo dove camminiamo né dove siamo, rischiando quindi gravi incidenti.
  • Indossare indumenti adatti all’ ambiente: scarponi alti o stivali in gomma con suola ben formata anti scivolo, calzini grossi, pantaloni lunghi, camicia o maglia sempre a maniche lunghe. In caso di ricerca in ambienti molto frequentati da animali selvatici (cinghiali, caprioli, ecc…) gli stivali alti con i pantaloni all’ interno sono particolarmente efficaci nella difesa contro le zecche.
  • Non affrontare percorsi non idonei alle proprie possibilità fisiche, come troppo lunghi o troppo ripidi.
  • Non inoltrarsi mai troppo in boschi che non sono ben conosciuti; è meglio affrontare le solite zone di sempre che andrà anche a vantaggio della raccolta.
  • Tenere sotto controllo il clima per non incorrere impreparati in temporali improvvisi.
  • In casi di bisogno può aiutare portarsi dietro un bastone per appoggiarsi.
  • Cercare di orientarsi in continuazione serve a non perdere traccia di dove siamo e della via del ritorno.
  • Lasciare sempre detto a qualcuno la meta della nostra ricerca e avvisare in caso di cambi di destinazione.
  • Se possibile eseguire la ricerca in compagnia, mantenendosi sempre ad una distanza tale da potersi chiamare in caso di bisogno.
  • Non dimenticarsi mai di portarsi dietro un telefonino con batteria e scheda cariche.

Prese tutte le precauzioni, vediamo dove cercare i funghi :

I funghi crescono da 200 a oltre 2000 metri di altezza, quindi spazio per escursioni c’è ne tanto, bisogna solo stare molto attenti, perché, se non si è abituati a camminare, se non si è attrezzati e se non si conosce bene il territorio si potrebbero avere tante sorprese lungo il cammino. L’Italia è una nazione dove i funghi possono essere raccolti per quasi tutto l’anno, chiaramente nelle regioni dove le piogge sono meno frequenti, c’è meno possibilità di trovare funghi.

I posti dove i funghi crescono più facilmente sono quelli dove possono crescere in simbiosi con alcune alberi, vediamo alcune specie di alberi, dove trovare i funghi.

  1. La quercia, è questa una pianta, dove possono proliferare sia i funghi buoni se non eccellenti come i porcini neri, gli ovuli, sia quelli mortali come le amanite.
  2. L’acacia, sotto questa pianta troviamo principalmente, dalle parti nostre , (il mezzogiorno) i chiodini.
  3. Il pioppo, essendo questa una tipica pianta che cresce in pianura e fino a una certa altezza possiamo trovare il piopparello , i chiodini e le orecchiette.
  4. Il faggio, è questa una pianta particolare dell’Appennino centrale, la troviamo dagli ottocento metri fino a quote molto alte 1700/1800 metri, in alcune zone più protette dalla stessa natura il faggio può arrivare anche a oltre 2000 metri s.l.m. Sotto questa latifoglia possiamo trovare, a cominciare dal mese di maggio e fino ad autunno inoltrato e a seconda della stagione, diverse specie di funghi, dal porcino al cortinario dal boletus edulis alla amanite phalloides, i gallinaccio, le russole ecc. Come potete ben costatare qui troviamo l’amanite phalloides un fungo mortale che può essere confuso con tantissimi funghi in crescita durante la stagione micologica, quindi fate molta attenzione.
  5. L’abete è un albero molto comune lungo tutta la catena Alpina e vegeta sino a 1800 m.s.l., si distingue per le sue famose “pigne”  e per ls presenza degli aghi. Sotto questa pianta nascono i porcini, i gallinaccio, l’amanita muscaria  e molti altri funghi meno noti.
  6. Il Castagno è una pianta diffusissima in Italia, possiamo affermare che siamo il primo paese in Europa ad avere una diffusione così vasta di castagneti. Il castagno può raggiungere i trenta metri di altezza e può vivere anche 300 anni. Come sapete questa pianta predilige terreni acidi e zone fresche. Sotto questa pianta nascono tantissime specie di funghi a cominciare dalle amanite, molto diffuse, i porcini (boletus aereus e boleto edulis) le Russole, i gallinaccio, l’ovulo buono  e tante altre specie. La stagione per la raccolta dei funghi sotto i castagneti non è molto lunga, quindi va tenuto sotto controllo il periodo delle piogge. Anche qui troviamo l’amanite phalloides, un fungo, come già detto mortale che va assolutamente evitato.

Ora vediamo qualche utile consiglio per riempire i vostri cestini con molti funghi :

  1. Se durante la notte o nei giorni antecedente la tua programmazione alla raccolta dei funghi, Il vento ha soffiato molto forte, forse è bene ripensarci ad andare in cerca di funghi, la raccolta potrebbe essere scarsissima o di poca qualità.
  2. Se non vuoi rimanere con il cestino vuoto, la prima regola del fungaiolo è alzarsi di buon mattino e insieme con altri amici recarsi nei luoghi ben conosciuti.
  3. Non dimenticare mai che andare in montagna o comunque andare in campagna comporta sempre un rischio in più, quindi munirsi di vestiario come da dovere e non dimenticare le autorizzazioni richieste dagli enti preposti.(non  guasterebbe portare una lente di ingrandimento per vedere le spore).
  4. Una volta arrivati sul posto cercare i funghi nella zona dove ai sempre raccolti altri funghi, il fungo si riproduce in breve tempo.
  5. E’ vietato distruggere i funghi velenosi o non commestibile, perché dove nascono questi, nelle vicinanze si possono trovare i funghi buoni.
  6. Il fungo non va raccolto appena averlo visto, ma va studiato ed esaminato molto attentamente, perché potrebbe trattarsi di un fungo velenoso. Una volta raccolto va pulito e rivisto con più scrupolosità fin quando non sei sicuro della sua effettiva commestibilità.
  7. Prima di raccogliere il fungo esaminare molto attentamente tutta la zona intorno al fungo per più di un metro di raggio, ci possono essere sorprese molto dolorose e gravi, come le vipere o altri animali velenosi.
  8. E’ assolutamente importante non farsi ingannare dal suo profumo o dai suoi colori. I funghi possono assumere colori diversi rispetto al posto dove nascono.
  9. E’ inutile raccogliere i funghi marci o in fase di abbondante decomposizione, questi non vanno toccati, ma se volete esaminarli, possono essere raccolti per poi sminuzzarli e lasciarli sullo stesso posto dove sono stati prelevati.
  10. Non fidarsi mai delle dicerie degli altri, sia per la qualità dei funghi, sia per il luogo e il periodo di raccolta. La qualità del fungo, se non sei in grado di avere la certezza della sua commestibilità, o non li raccogli (ed è questa la migliore scelta da fare), oppure vai nei centri specializzati per il controllo della sua commestibilità. Faccio questa raccomandazione non per una cattiveria nei confronti dell’altro cercatore, ma, solamente perché, l’altro cercatore di funghi, potrebbe essere un principiante e, per dimostrare  che lui è un buon conoscitore di funghi, azzarda la risposta e potrebbero esserci problemi seri!! Se non molto gravi!!!

Leggi anche la nostra nuova guida su COME PULIRE I FUNGHI cliccando QUI.

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