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BULLISMO: Indagine e guida alla prevenzione del fenomeno

Diversi dati statistici rivelano che in Italia circa un ragazzo su tre è vittima di bullismo e che demograficamente il sud è l’area in cui il fenomeno è maggiormente diffuso. Le fasce di età a rischio sono in genere quelle che vanno dagli 11 ai 15 anni, con percentuali quasi doppie tra le ragazze, rispetto ai ragazzi.

Riconoscere il bullismo

Il bullismo è da ritenersi un comportamento sociale di natura violenta in continua crescita. Riconoscere i segnali di questo complesso fenomeno sociale, è fondamentale al fine di prevenire il verificarsi di nuovi episodi. Come tutti ben sanno, il principale tratto distintivo del bullo è l’aggressività, fisica ma anche psicologica, rivolta verso coetanei e adulti. Prevaricare con violenza, è per il bullo un atteggiamento positivo al fine di raggiungere i propri obiettivi. Il suo scopo è ben preciso, ovvero quello di dominare prepotentemente sugli altri, a volte soltanto per il gusto di divertirsi. Sicuro di sé e cinicamente spavaldo, raramente agisce da solo, piuttosto preferisce farlo in gruppo. Pertanto, il bullo non esisterebbe in assenza del suo branco. Chi è vittima di questo gioco perverso, spesso tende a nasconderlo, temendo una ritorsione violenta nei suoi confronti, e quindi il ripetersi di nuovi episodi di maltrattamento. Ma quindi, come è possibile prevenire il bullismo?

Attivare strategie di prevenzione contro il bullismo già dall’infanzia

Per arginare il fenomeno del bullismo, bisognerebbe innanzitutto valorizzare il dialogo tra scuola e famiglia, creare un’alleanza educativa, specie là dove vengono individuati segnali specifici di violenza adolescenziale. Meglio ancora poi se si interviene nel periodo infantile, mediante iniziative di prevenzione, affrontando il problema prima ancora che esso stesso si verifichi. Agire nella fase della prima infanzia è possibile mediante interventi di carattere educativo e di rispetto delle regole. Se già dall’infanzia vengono incoraggiati i comportamenti positivi, diminuirà considerevolmente la possibilità che in futuro possano comparire episodi di bullismo. Un altro sforzo per intervenire contro il bullismo consiste nell’incoraggiare i bambini che ne sono vittime a chiedere aiuto, e convincerli che ciò non significa essere deboli, ma piuttosto avere il coraggio di fare un primo passo per uscire dall’incubo.


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